CALCIO A 11 O CALCIO A 5? SCELTE INTRIGANTI E RISULTATI INASPETTATI.

Sabato, 22 Maggio 2021. Pubblicato in news

Nel mondo del pallone che il calcio a 5 sia sport di squadra arrivato a ruota del calcio a 11 è risaputo, che poi da “calcetto” sia diventato “futsal” il cambio di nome ha dato impulso ad uno sport che stentava a decollare nelle nostre realtà locali. La comodità poi di giocare prevalentemente al coperto e su spazi molto più ristretti rispetto ai campi da 11 ha nel tempo invogliato giocatori non più giovanissimi e con il fiato un po’ corto per scorrazzare sui lunghi campi in erba di fare il passaggio al calcio a 5.

Oggi, le società di calcio a 5 investono molto anche nel settore giovanile, dove per assottigliare il gap, puntano a crescere i futuri "futsal” già dai primi calci come già accade all’Olympic Morbegno, società multi sportiva che agglomera oltre al volley e al tiro alla fune il calcio a 11 giocato prevalentemente al glorioso e storico stadio Amanzio Toccalli di Morbegno e il calcio a 5 giocato nel nuovo Palafaedo di Morbegno.

Quest’anno, dopo la conclusione del campionato dell'under 19 che ha disputato il campionato nazionale di calcio a 5 con un onorevole quarto posto, hanno per esempio inciso due giocatori arrivati dall’11 come Lorenzo De Carli (2002) e Christian Tresoldi (2002).
Che fossero due atleti di livello tecnico alto si sapeva, tuttavia per entrambi si trattava della prima esperienza nel campionato di calcio a 5 dopo anni giocati a 11, che decisamente non è proprio la stessa cosa.
Un campionato di calcio a 5 di livello nazionale con presenti nel girone una corazzata come il Lecco che ha vinto tutte le partite disputate e altre società di livello, Christian e Lorenzo si sono adattati molto in fretta al parquet delle palestre vestendo in più occasioni i panni di trascinatori del team di mister Bondini.

Ecco le loro considerazioni sulla stagione e sugli aspetti positivi della loro nuova esperienza.

CHRISTIAN TRESOLDI (arrivato dal Sondrio dove ha giocato le ultime 5 stagioni): è stata una bellissima stagione, nonostante il periodo complicato e le difficoltà portate dal Covid. C’è stato molto dispiacere nel non essere arrivati nelle prime tre posizioni e raggiungere la fase successiva delle competizioni, purtroppo abbiamo perso qualche punto in partite sulla carta da vincere, ma il fatto di poter dire di meritare la fase successiva è motivo di grande orgoglio per tutti, dato che abbiamo avuto un miglioramento incredibile durante questa stagione e siamo arrivati a lottare (letteralmente) fino all’ultimo secondo contro squadre composte da professionisti. Detto ciò penso che siamo cresciuti sia come calciatori ma anche come persone grazie agli allenatori in primis Italo e Massimo, ma anche grazie alla società che è stata sempre presente agli allenamenti e ci ha supportato. Il calcio a cinque è molto più divertente, giocando a undici per tanti anni ho notato la differenza che c’è nel toccare un numero di palloni maggiore ed essere sempre al centro del gioco come accade a cinque. In più ero piuttosto scettico, come tutti i calciatori da undici, sul fatto della tenuta fisica e della fatica che si facesse giocando a cinque che la consideravo inferiore rispetto a quella a undici. Mi sono dovuto ricredere, infatti, a causa dell’alta intensità con cui si gioca spesso alla fine delle partite non ne avevo più. È stato molto più complicata la mia esperienza in prima squadra in C1, non mi sentivo pronto essendo appena arrivato a cinque, però ringrazio gli allenatori e i compagni per avermi accolto e sopportato i miei sbagli incoraggiandomi sempre.



LORENZO DE CARLI (cresciuto nel Cosio, passato poi alla Colico Derviese, a febbraio è arrivato in prestito all'Olympic Morbegno):
ci eravamo imposti un obiettivo che era accedere alle fase finali arrivando tra le prime del campionato, questo obiettivo purtroppo non siamo riusciti a rispettarlo, però comunque è stata una buona stagione. Io che sono arrivato poco prima che iniziasse il campionato ho visto che di progressi da parte di tutti i giocatori ce ne sono stati. Tra gli aspetti positivi di questo mio passaggio dal calcio a 11 al calcio a 5, tenendo conto che ci sono arrivato in prestito, il fatto che ho potuto sempre allenarmi e disputare partite di un campionato di livello nazionale ed è stato proprio questo il motivo principale di tale passaggio. Il calcio a 5 è uno sport che intriga molto, diverso dal calcio a 11, per questo appena sono arrivato ho avuto qualche difficoltà partendo anche dalle cose più semplici come la mentalità. Nei primi allenamenti i miei compagni avevano una forma fisica migliore, correvano il triplo di me e ci ho messo un po' a entrare in condizione, una settimana tutta ci è voluta, ma poi ho superato questa difficoltà iniziale. Questo grazie al fatto che all'Olympic Morbegno ho trovato uno staff preparato, allenatori esperti che sono riusciti a prendere il meglio di me integrandomi subito nel gruppo-squadra dove ho trovato dei compagni che comunque già conoscevo.



Da ricordare che della rosa dell'under 19 facevano parte anche altri giocatori provenienti dal calcio a 11 che hanno dato il loro contributo affiancando chi nel mondo del 5 ci era entrato già da alcuni anni.

Nella foto la rosa completa che ha disputato il campionato under 19 nazionale



Il commento finale spetta a mister ITALO BONDINI che ha allenato i giocatori che dall'11 si sono calati nella realtà futsal:
l'ingresso in rosa dei ragazzi dell'11 per noi è stato molto importante, anche perché essendo ottimi giocatori hanno alzato il livello qualitativo della rosa.
Spero che questa esperienza a 5 sia servita anche a loro per vedere alcune cose a livello sia tecnico che tattico che magari a 11 non si vedono, e possa avergli dato qualcosa come crescita personale.
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